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Volley

Intervista a Tatjana Bokan (Volley Pesaro)

14/11/2017


Intervista a Tatjana Bokan (Volley Pesaro)

Ha chiuso la partita con il 38% in attacco frutto di 12 punti comprensivi di un muro ma ciò che apre il cuore è che sta migliorando di partita in partita, un pò come tutta la squadra del resto.

E il campionato italiano, questo campionato italiano, non fa sconti a nessuno, a maggior ragione in questa stagione dove, a detta di tutti gli addetti ai lavori, il livello si è alzato notevolmente poiché gran parte delle fuoriclasse, hanno deciso di tornare, o venire, nel Bel Paese.

E così i 3 punti di Cremona, al cospetto di una Pomì che solo due stagioni fa si laureava regina d'Europa, assumono un significato ancora più pregnante per il futuro: un futuro che ora appare meno fosco.

"Prima della partita eravamo tranquille - ammette candidamente Tatjana - Da quando stiamo lavorando al completo, ci siamo dette che dobbiamo rispettare tutti ma temere nessuno. E così è venuta fuori la prestazione che avete ammirato tutti, al cospetto di una Pomì costruita per lottare per i vertici della classifica. E questa tranquillità ci è stata d'aiuto soprattutto nel primo set quando, nonostante fossimo partite bene, poi abbiamo avuto un passaggio a vuoto che poteva costarci caro. Invece siamo rimasta 'fredde' e punto dopo punto abbiamo ripreso Guiggi e compagne fino ad aggiudicarci la frazione. Tra l'altro, abbiamo avuto la calma dei forti, siamo state lucide nei momenti caldi della partita e ciò ci ha premiato. La mia prestazione? Non sono ancora soddisfatta - risponde severa - posso fare molto di più: non avete visto ancora la vera Bokan ma sono contenta di ciò che abbiamo fatto ieri, ed è ciò che conta perché prima viene il gruppo".

 



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