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Basket | Professionisti | Serie A

Segafredo Bologna - The Flexx Pistoia 75-67 (25-20; 48-38; 57-55)

Di Massimiliano De Panfilis 03/01/2018


Segafredo Bologna - The Flexx Pistoia 75-67 (25-20; 48-38; 57-55)

SEGAFREDO BOLOGNA  - THE FLEXX PISTOIA   75-67 (25-20; 48-38; 57-55)

 

SEGAFREDO BOLOGNA

GENTILE A. 4pt. (2/9, 0/5, 0/0), UMEH 8pt. (1/1, 1/3, 3/3), PAJOLA Ne, BALDI ROSSI 2pt. (1/2, 0/0, 0/0),  NDOJA 6pt. (0/0, 2/4, 0/0), LAFAYETTE 3pt. (0/0, 1/4, 0/0), ARADORI 25pt. (6/7, 3/6, 4/4), GENTILE S. 6pt. (1/2, 0/3, 4/7), LAWSON 9pt. (3/3, 1/2, 0/0), SLAUGHTER 12pt. (5/6, 0/0, 2/2)

Coach - RAMAGLI

T2: 19/30 (63%). T3: 8/27 (30%). TL: 13/16 (81%)

Rimbalzi: 35 (27 d.- 8 off.). Ast: 16  PP: 17  PR: 6  Valutazione: 91

 

 

 

THE FLEXX PISTOIA

DELLA ROSA 6pt. (0/1, 2/2, 0/0), MCGEE 16pt. (2/4, 4/7, 0/0), BARBON 3pt. (0/0, 1/1, 0/0), MIAN 0pt. (0/2, 0/2, 0/0), GASPARDO 8pt. (2/2, 1/5, 1/2), ONUOHA 0pt. , BOND 2pt. (1/3, 0/1, 0/0), MAGRO 0pt. (0/1, 0/0, 0/0), DIAWARA 8pt. (3/7, 0/3, 2/2), MOORE 13pt. (1/5, 3/11, 2/2), IVANOV 11pt. (5/8, 0/3, 1/1)

Coach - ESPOSITO

T2: 14/33 (42%). T3: 11/35 (31%). TL: 6/7 (83%)

Rimbalzi: 31 (20 d.- 11 off.). Ast: 15 PP: 14 PR: 10  Valutazione: 55

 

 

 

 

Il 2018 comincia alla grande per la Virtus Segafredo Bologna, con una vittoria sofferta ma meritata contro una tenace Pistoia. É un successo che avvicina la Virtus all’obiettivo della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e che ha dato buone sensazioni per il futuro, i due punti sono stati conquistati con la peggior prova balistica di Ale Gentile ma con l’apporto di tutti é stata portata a casa. Miglior giocatore dei bianconeri sicuramente il capitano della Nazionale Aradori, con 25 punti e una solidità impressionante lungo tutti e 40’ del match, importanti i contributi dei lunghi e lo stint giocato da Ndoja nella ripresa, nel momento della massima difficoltà delle VuNere, che dovranno lavorare ancora sodo sulla continuità offensiva e sulla tenuta difensiva, per evitare le pericolose altalene in partita che rischiano di minare quanto di buono mostrato. Lafayette ancora una volta, pur non facendo meraviglie in attacco, é stato notevole dietro, dove ha tolto dalla partita un signor attaccante come Moore. Il prossimo turno vedrà i ragazzi di Ramagli in trasferta nella difficile Avellino.

 

 

 

1’ QUARTO - Il primo canestro del 2018 porta la firma di Marcus Slaughter, accorcia le distanze dalla lunetta Gaspardo, ma la Segafredo corre e spinge forte, Ale Gentile ne segna altri due in avvicinamento. Le due squadre sbagliano diverse conclusioni, Pistoia si mangia un paio di rigori a porta vuota e coach Esposito ne ha abbastanza, quando Baldi Rossi prende un rimbalzo e segna un canestro da mini basket nel deserto della difesa biancorossa il timeout è obbligatorio (6-1 al 3’). I toscani si mettono a zona e McGee e Moore sbloccano Pistoia in transizione, ma i fratelli Gentile confezionano un bel gioco a due che Stefano chiude appoggiando al vetro, seguito da un paio di splendidi canestri di Pietro Aradori. Il capitano della nazionale é caldissimo e serve un cioccolatino che Slaughter scarta e deposita nel paniere schiacciando, prima di realizzare una tripla che fa esplodere il PalaDozza (17—8 al 7’). É ancora McGee a ridurre il gap per i suoi e l’ex Fortitudo Diawara sblocca il suo tabellino, dopo diversi errori da sotto, riportando a contatto gli avversari. Ci pensa Kenny Lawson a fermare il minibreak con una tripla dall’angolo, ma The Flexx ha trovato ritmo  e arriva al pareggio, annullato dalla tripla del rientrante Lafayette e dai liberi di Aradori.

 

 

 

2’ QUARTO - McGee va in doppia cifra con una bomba che arriva dopo un ottimo schema e che strappa gli applausi alla panchina ospite ben prima che la palla termini in fondo alla retina,  si mette in partita anche MIcheal Umeh con un bel jumper dalla media, ma Pistoia ha preso fiducia e continua a crivellare la retina bianconera, costringendo anche a qualche errore di troppo la Virtus in avanti. Slaughter lotta come un leone contro Ivanov nel pitturato e trova anche un canestro in equilibrio precario, che il centro avversario gli rende identico al giro successivo, Aradori é un cecchino e punisce ogni volta che gli viene concesso un metro di spazio, il timeout arriva anche per respirare un secondo in una gara molto divertente (32-28 al 13’). Umeh inchioda una stoppata a Mian ma la Segafredo non concretizza l’occasione, Lawson risponde a Gaspardo ma Bologna commette troppi errori e coach Ramagli si vede costretto a sospendere il gioco per schiarire le idee ai suoi ragazzi. Col rientro sul parquet non si notano miglioramenti, la Segafredo continua a sbagliare troppo e i toscani passano a condurre su  una tripla ben architettata da Della Rosa, finalmente Kenny Lawson toglie il coperchio dal canestro avversario e una buona notizia é il terzo fallo di McGee. Ste Gentile ne mette due preziosi a gioco fermo, Moore segna dall’arco ma Aradori é esiziale e gli replica allo stesso modo, segnando il suo quindicesimo personale e poi il diciassettesimo in entrata spettacolare, in una gara che viaggia a ritmi altissimi (43-38 al 18’). Ale Gentile torna al gol dopo lungo tempo con un canestro in sospensione dei suoi, per la gioia di un pubblico totalmente partecipe, il fratello segna un libero su due, Marcus Slaughter ne aggiunge 2 e The Flexx non trova più la via del canestro per alcuni errori, a volte banali a volte aiutati dagli sforzi difensivi delle VuNere.

 

 

 

3’ QUARTO - La Segafredo esce dagli spogliatoi  con una marcia in meno rispetto a Pistoia: Ale Gentile prova la percussione di forza ma gli fa fatta male, sul ribaltamento di fronte commette fallo su Ivanov che va anche a segno, Aradori la manda sul ferro da 3, Gaspardo centra il bersaglio dalla lunga. Slaughter é il primo a trovare la via del canestro, ma resta un caso isolato e The Flexx colpisce ad ogni attacco, per la soddisfazione di Coach Esposito e la frustrazione dello staff bianconero, che chiama minuto (50-48 al 22’). Il pubblico non smette di incitare per neanche un secondo e il gioco a due tra SteGent e Slaughter porta l’americano alla schiacciata al volo, seguono oltre 3 minuti in cui non segna nessuno tra palle perse e tiri sbagliati, coach Ramagli intanto  inserisce per la prima volta nel match Klaudio Ndoja, che subito si fa sentire su Diawara. Il canestro resta stregato per tutti fino all’appoggio al vetro di Diawara dopo una lunga serie di tentativi, la gara resta intensa ma scende di livello il gioco e gli errori si sprecano, finalmente Aradori riesce a raccogliere e convertire un rimbalzo d’attacco che é ossigeno puro per la Virtus, stessa cosa fa il gancetto di Ivanov per i colori toscani. Esposito prende un tecnico protestando per un fallo fischiato al suo centro bulgaro, che Umeh tramuta in due liberi di capitale importanza, il capitano lotta con le unghie e i denti a rimbalzo, strappa una palla a due, ma la freccia del tavolo non gli rende giustizia e regala la palla agli ospiti. Moore infila il siluro che rimette tutto in discussione, a Pietro Aradori viene fischiato un fallo in attacco, così come a Ivanov che vanifica un’altra tripla del folletto pistoiese.

 

 

 

4’ QUARTO - Concedere un centimetro a Mike Umeh può essere deleterio e cosí é per Pistoia l’esitazione in avvio di ultimo periodo, ma Barbon, appena entrato, senza paura insacca anche lui una bomba, non gli é da meno Klaudio Ndoja, che brucia la retina e rientrando si bea della sua curva. La folla  una standing ovation per le VuNere, che recuperano un paio di palloni ma non vanno a buon frutto, fino al clamoroso sacrificio di Ndoja che é il viatico per il jumper di Lawson, ma i biancorossi non mollano, l’appoggio di Bond e la tripla di McGee lasciano tutto in bilico (65-63 al 34’). Moore la impatta dalla lunetta, ma il capitano trova una tripla fondamentale e Lafayette recupera a metà campo un pallone di platino, che solo il rimpallo di un ferro bizzarro nega la gioia su un altro siluro di Ndoja. La Segafredo perde diverse lotte a rimbalzo, concedendo troppe seconde occasioni ma gli uomini di Esposito non ne approfittano, freddo e spietato invece é Aradori a colpire dalla media. Diawara fa valere la sua esperienza e tiene a contatto i suoi nuovi compagni, nonostante la marcatura su di lui di Ndoja sia estenuante, il capitano va a sedersi tra gli applausi convinti e la volata inizia con la Virtus avanti (70-67 al 37’). Il ferro beffardo si prende gioco di Slaughter che si vede segnare un errore sul tabellino un tiro che era più di un rigore, Aradori é l’uomo partita e sono suoi i punti del +5, le palle perse degli avversari  si accumulano e ci vuole un timeout per dare respiro. Ancora una volta il ferro nega un canestro facile alla Segafredo, sta volta ad AleGent, ma Pistoia non ne approfitta andando in tilt offensivo, il fallo sul tiro da 3 di Bond su Stefano Gentile sembra portare all’epilogo ma il numero 22 ne segna solo 1. Ivanov continua la sua serie di blocchi poco ortodossi, ma le mani dei compagni sono ormai di ghiaccio e la palla non entra mai, nei numerosi tentativi finali, i liberi della staffa li sigla giustamente Pietro Aradori, MVP dell’incontro.

 

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Marco Tarozzi

Media Relations

Virtus Pallacanestro Bologna




Ramagli (Virtus Bologna) : “The flexx avversario pericoloso, la volata per la final eight inizia da qui”

01/01/2018


Ramagli (Virtus Bologna) : “The flexx avversario pericoloso, la volata per la final eight inizia da qui”

Il 2018 di Virtus Segafredo inizia con la sfida a The Flexx Pistoia, che va in scena tra le mura amiche del PalaDozza (martedì 2 gennaio, ore 20.45, diretta su Eurosport Player e su Radio Bologna Uno). Alessandro Ramagli sa che non si tratta di un avversario semplice, e ha già messo in guardia i suoi uomini.

 

“The Flexx è una squadra che, insieme a Reggio Emilia, più di ogni altra è stata falcidiata da problemi di natura fisica che hanno messo in crisi la struttura del roster. Quindi, la società ha dovuto modificarlo a più riprese e soltanto da una partita è riuscita a ricomporlo totalmente, cambiandolo in modo significativo. Però direi che nelle ultime quattro gare, particolarmente dall’arrivo di Ivanov, si è visto il dna di questa squadra cambiare. Anche perché proprio  all’arrivo di Ivanov si è aggiunto il recupero di McGee, altro giocatore molto importante per gli equilibri del gruppo”.

 

Insomma, si va in campo per cercare una vittoria ma senza sottovalutare il valore dell’avversario.

 

“E’ una squadra molto pericolosa, per quattro ordini di motivi. Il primo è l’alto livello del playmaking, perché Moore è uno dei pochissimi playmaker puri del nostro campionato. Il secondo è che questa squadra, al completo come è adesso, dopo l’arrivo di Diawara, ha oggettivamente attitudini realizzative di alto livello. Ancora, c’è la grande presenza fisica dei lunghi, che sono tali a tutti gli effetti, sia nel ruolo di ala forte che in quello di centro. Infine, la capacità di essere incidenti nella battaglia a rimbalzo. Quattro argomenti che fanno capire bene di che tipo di squadra stiamo parlando, e di quale potenzialità possa avere quando è al completo”.

 

Tre giornate al giro di boa della regular season. E molte squadre in corsa per il primo traguardo di stagione, la Final Eight di Coppa Italia.

“Siamo in quel gruppo e lo sappiamo. La società è stata chiara fin dall’inizio, quando mise i playoff come obiettivo stagionale. Mancano tre giornate e vogliamo giocarci tutte le nostre carte per arrivare all’appuntamento di Firenze, consapevoli che nessuno degli avversari è pronto a scansarsi per lasciarci passare. E’ uno sprint vero, in quindici giorni si decidono i giochi per un traguardo intermedio al quale ci piacerebbe partecipare, perché darebbe lustro alla prima parte della stagione e ci darebbe anche modo di testarci in una competizione non certo secondaria. Sappiamo che dovremo incontrare tre squadre che metteranno sul campo tutte le loro armi, e sarebbe peccato mortale sottovalutarle. Noi siamo dentro i giochi, e andiamo in campo per provare a chiuderli”.

 

Tornare da Varese con un successo è stato importante: quali certezze e quali risposte vi ha regalato, la vittoria di Masnago?

“Le risposte sono state buone, dal punto di vista del modo autorevole con cui siamo stati in campo. Loro erano senza due giocatori importanti, sarebbe ingeneroso non ammetterlo, ma noi non siamo andati là a vedere quello che sarebbe successo. Abbiamo evitato di farci imporre il loro gioco, su quel campo complicato. Dal punto di vista emotivo, caratteriale e dell’atteggiamento, è stata una risposta positiva. In mezzo c’è stato anche tanto di buono dal punto di vista tecnico, e altro certamente da migliorare, ma questo fa parte del percorso che stiamo affrontando, e lo sappiamo”.

 

Come è stato, in palestra, il tragitto tra la partita con Varese e quella che vi aspetta domani contro la truppa di Esposito?

“Una settimana abbastanza normale, a parte i problemi di Lafayette, che ha svolto lavoro differenziato e solo da sabato ha iniziato a rientrare nel gruppo. Vedremo se questo reinserimento nel gioco a tutti gli effetti sarà riuscito completamente, e se Oliver sarà recuperato dopo essere stato fuori dai giochi fin da prima della sfida all’Openjobmetis. Ma per quanto riguarda gli altri non abbiamo avuto problematiche particolari, se non combattere con i mali di stagione, come l’influenza che ha tenuto Umeh fuori per un giorno”.

 

Si è chiuso un anno importante, per la Virtus e per il suo timoniere. Che cosa si aspetta Alessandro Ramagli dall’anno che verrà?

“Se parliamo dell’anno solare, direi che non c’è bisogno di dire molto, è stato qualcosa di travolgente e bellissimo, qualcosa che ci ha riportati in breve tempo nella nobiltà della pallacanestro. Parlando di anno sportivo, mi regalerei volentieri le Final Eight di Coppa Italia, perché credo sarebbe un bel ripartire: dopo aver fatto un primo semestre del 2017 da campioni, e aver cominciato e vissuto il secondo semestre entrando in una competizione così importante, al ritorno nel campionato di Serie A dopo aver assaggiato il purgatorio ed esserne usciti fuori così rapidamente, agganciare quel traguardo sarebbe un premio importante. Tutt’altro che scontato: a volte si tende a perdere la misura del livello di competizione, pensando che gli altri siano soltanto vittime sacrificali, mentre si tratta di squadre di grande spessore, allestite per fare campionati veri. Iniziare il 2018 pensando di poter essere nel lotto di quelle che faranno la Final Eight sarebbe un regalo clamoroso, che mi piacerebbe venisse apprezzato per quello che è. Ma ci sono ancora quindici giorni di battaglia, pochi ma in questi casi infinitamente lunghi. Giochiamo con Pistoia, poi andremo in casa di Avellino, sul campo di una squadra al top del basket italiano da cinque o sei stagioni, poi sfideremo in casa Reggio Emilia, altra squadra che ha fatto la storia dei recenti campionati, non solo italiani, un gruppo che si sta ritrovando anche dopo essere andato dritto sul mercato. Nessuno ci sta a subire la sorte, saranno tre partite molto impegnative e noi siamo qui per giocarcele”.

 

 

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Marco Tarozzi

Media Relations

Virtus Pallacanestro Bologna



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