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Calcio

Ludovica Maffei, dalla scherma al calcio della F.le Riccione

Di Veronica Lisotti 03/03/2018


Ludovica Maffei, dalla scherma al calcio della F.le Riccione

In questo week end senza calcio ne approfittiamo per conoscere meglio una delle calciatrici della Femminile Riccione Calcio, sotto la lente di ingrandimento Ludovica Maffei classe '98, militante, da quest'anno, nel campionato di serie D. Vero e proprio perno dello spogliatoio riccionese, tanto cuore e voglia d'imparare, sempre a disposizione della squadra, da terzino in Primavera, impiegata anche come difensore centrale, la giovane pesarese, nata a Cagli, indossa i panni del centrocampista centrale che sembrano calzarle a pennello, con l 'augurio che possa realizzare anche qualche gol. Per il momento le reti aiuta a segnarle, con i suoi lunghi lanci, una passione per il calcio che si respira in famiglia da sempre. Il nonno in primis, papà e fratello praticano e hanno praticato calcio, Ludovica dunque non si è certo tirata indietro, dalle elementari infatti, durante la ricreazione, non mancava di calciare il pallone, tanto interesse rivolto anche per le partite in tv e poi tutti allo stadio con la famiglia.

 

L'amore per questa disciplina inizia nel 2016, quando da neofita, incontra Arianna Fabbri, con impegno e costanza, diventa il suo primo sport: "Devo dire grazie ad Arianna per avermi portata in questo mondo, è stata sempre vicina a me incentivandomi. C'è grande disponibilità da parte della società, ci portano e ci riportano con il pullmino, inoltre grazie ad Arianna ho scoperto i valori del calcio, un vero punto di riferimento per me e la società". Da vera sportiva, Ludovica non si perde d'animo, nemmeno quando a febbraio un edema al ginocchio la tiene ferma fino ad agosto: " Un periodo non bellissimo, mi ci è voluto un pò di tempo per riprendermi, e non vedevo l'ora di tornare sul campo. Il calcio mi aiuta a staccare, qui alla Femminile Riccione so che ho dei punti fermi su cui posso sempre contare". Dalla scherma dunque agli scarpini chiodati, dagli otto ai diciotto anni Ludovica, ha praticato questa disciplina presso Il Club Scherma di Pesaro: "Devo dire che questo sport mi rimarrà sempre nel cuore, anche se il calcio ha sempre fatto parte della mia vita, il mio idolo è Andrea Pirlo". Vita piuttosto piena quella di Ludovica, che nel tempo libero ama stare con le amiche, i parenti, ascoltare musica in particolare Gianni Morandi, sciare, ma senza tralasciare gli studi.

 

"Sto frequentando Scienze Internazionali Diplomatiche a Forlì, per la prima volta mi sono allontanata da casa, nuova città, nuova esperienza. Non è semplice coadiuvare il tutto, ma ho una grande determinazione e spero un giorno di diventare membro di Organi Internazionali, ma anche dedicarmi al calcio in veste di dirigente, creare una squadra, abbattendo stereotipi e pregiudizi che ruotano purtroppo attorno al calcio femminile". Prima volta anche in un Campionato di serie D: "Quando sono a Forlì, mi manca la Femminile Riccione, non tutte le società danno l'opportunità alle bimbe di giocare è un bellissimo ambiente. In squadra mi trovo bene, abbiamo le senior che ci danno sicurezza, e il campionato è interessante, nessuna partita è scontata. Ho bei ricordi legati ai colori biancazzurri, la partita col Fiorano vinta 4-1 e lo scorso anno quando giocammo con il San Marino, in cui il mister mi fece anche i complimenti per come stavo giocando". Ludovica cosa farai in futuro? "Spero di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare, magari in ambito diplomatico, e che mi conceda spazio per il mio amato calcio".



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