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Il Flaminio della gente: i bambini raccontano il Flaminio

Di Ufficio Stampa Rinascita Basket Rimini 22/03/2020


Il Flaminio della gente: i bambini raccontano il Flaminio

 

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Amici di RBR, il Covid-19 ha cambiato la vita di tutti, motivo per il quale abbiamo deciso di mantenere alcune abitudini della nostra comunicazione, sperando di farvi cosa gradita, così prosegue la nostra rubrica “Il Flaminio della Gente.”

Siete da tanti giorni ormai chiusi in casa con i vostri figli, ci sarà un po' di esaurimento e stanchezza, ma siamo certi che per tutti voi sia, per lo più, sano divertimento.
E allora anche noi per farvi compagnia abbiamo deciso di parlare con loro.

Infatti, i protagonisti della puntata di oggi sono alcuni giovanissimi tifosi biancorossi che ci hanno raccontato il “loro” Flaminio, descrivendoci tutto quello che provano appena varcano la soglia della nostra Arena.
Scopriremo che cosa rappresenta, per loro, la squadra e ci stupiremo tutti insieme.

Allora partiamo per questo piccolo viaggio, cercando di guardare da più altezze il Flaminio.

Iniziamo con Asia figlia d'arte, 9 anni:

Cosa rappresenta per te il Flaminio?

“E’ un luogo molto importante per me, sono una grande appassionata di basket. Quando sono lì, posso condividere questa passione con tanti amici. Trovo veramente  emozionante  ritrovarci tutti insieme, a incitare la squadra e gioire per le vittorie.
Adoro andare in curva l’atmosfera che si vive in quel settore è unica, mi emoziona sempre.  Di solito vado vicino alla balaustra per stare il più vicino possibile ai giocatori, come se fossi in campo con loro.  Il palazzetto è magico, non solo per la partita. Vado letteralmente pazza per Hero, è perfetto come simbolo di Rinascita e soprattutto è davvero bravo a ballare, e io amo ballare.”
Asia mastica basket fin da piccola anche se non lo pratica, è figlia di Jacopo Panzeri e nipote di Matteo e Francesco, un tris di fratelli che conosce piùttosto bene sia le tavole del Flaminio che quelle della curva.

Anche Giulio, 8 anni, ci ha parlato delle sue esperienze al Flaminio:

“Mi piace venire alle partite, soprattutto in casa, è un bellissimo luogo, capace di farmi sentire vivo e felice come nessun altro posto sa fare. E' perfetto!!! Sono un grande appassionato di basket , non mi perdo mai un match di RBR. Mi auguro di poter festeggiare il prima possibile un’altra promozione,  sarebbe fantastico.
Gara 1 di finale dello scorso anno è stata, in assoluto, quella che mi ha gasato maggiormente. Una grande festa, impossibile da dimenticare.”

Chi è il tuo giocatore preferito?

“Senza dubbio Pesaresi, è un grande giocatore, da tre non sbaglia mai.”

Giulio gioca nell' IBR e lo fa per divertirsi, uno dei motivi principali per cui si gioca in generale. Il divertimento è la base di ogni gioco e in fondo il basket è un gioco oltre che lo sport più bello del mondo (parola di Giulio).

Raniero, altro giovanissimo tifoso di 8 anni, viene a tutte le partite di RBR da Riccione e si è espresso così sul nostro palazzetto e sulla nostra squadra:

“L’atmosfera è da brividi, la curva, con il suo gran tifo rende tutto più bello.
Non mi annoio mai, nelle pause mi diverto osservando i numeri pazzeschi di Hero.
Ogni domenica mi lascia a bocca spalancata, è un ballerino straordinario.
Per quanto riguarda la squadra i giocatori sono tutti molto bravi.
Il mio preferito, però, è Moffa , non ho mai visto nessuno saltare così in alto.
Quando schiaccia mi emoziono tantissimo.”

Raniero sogna di diventare un giocatore di basket, ed è continuando a venire a vedere le partite (quando sarà possibile) che potrà sperare di diventarlo. Lo spirito di emulazione è un passo fondamentale per la crescita dei ragazzi e osservare il loro movimenti, la tecnica, il gesto, lo scatto e anche i vezzi dei loro idoli, potrà far sognare loro di calcare quel Flaminio. Bravo Raniero, ti vogliamo sempre in prima linea.

Anche Julian di 13 anni è molto legato al Flaminio, soprattutto alla curva:

“Il Flaminio e la sua curva sono una casa per me, il clima di unione che si respira è unico, c’è grande senso di appartenenza.
La domenica sera torno a casa senza voce, mi piace cantare per i nostri ragazzi,  “lottano” per la maglia, fino all’ultimo, si meritano tutto il nostro sostegno.
L’impianto è una bolgia per 40 minuti, non vedo l’ora di tornarci.
Sogno di vedere altre partite come quella con Cesena,  tutto era perfetto, un  ricordo che rimarrà, indelebile ,nel mio cuore.”

Julian è, invece, un vero tifoso. Ha 13 anni e ha scelto il suo posto, là, in mezzo ai ragazzi della curva, con la sua canotta originale RBR col numero 23. Capita a volte che i genitori abbiano paura di mandare i ragazzi in curva, Julian è l'esempio che i ragazzi in curva ci possono stare e ci devono andare, farne il loro modo di essere protagonisti dentro al Flaminio, perché se è vero che i principali sono i giocatori, è vero, anche, che la curva è fondamentale, per completare il tassello. Grazie Julian per la tua scelta.

Edoardo, 10 anni, come Raniero, ha le idee chiare  su chi sia il giocatore più rappresentativo:

“E’ in assoluto il mio sport preferito, non so fare a meno di RBR.
Quando mi alleno cerco di imitare Moffa, osservandolo cerco di studiare la sua meccanica di tiro, voglio imparare a segnare da fuori come fa lui.
Un giorno mi piacerebbe diventare come lui, soprattutto per le schiacciate.
Farò del mio meglio per migliorarmi sempre di più.”

Edo gioca a Miramare, dal mitico Lomba, ed è sempre presente a qualsiasi iniziativa RBR sostenga. Porta sul petto orgoglioso i due stemmi, Miramare Pride e RBR, e questo è vero senso di appartenenza. BRAVO!!!

Giulio, 8 anni, ci ha svelato come ha vissuto il derby con Cesena:

“Una partita bellissima, la squadra  non ha mai smesso di correre e soprattutto di segnare. Ricordo che ad ogni canestro da 3 esplodevo di gioia.
Anche per me Moffa è un vero e proprio idolo, ha molto talento. Un giocatore giovane ma già molto forte.”

Giulio è un fan vero di Moffa e assiste alle partite sempre con la sorella, Giulio gioca per la Polisportiva Stella e ha il basket nel cuore.

Concludiamo infine con Samuele, di appena 6 anni:

“Mi piace vedere dal vivo RBR, non mollano mai e spesso riescono a vincere.
Vado pazzo per Hero, balla benissimo e fa foto con tutti. Il mio preferito è Ambrosin, quando è venuto al Garden ci ha fatto divertire molto. Il mio ricordo più significativo è quando ho accompagnato i giocatori in campo prima della partita con Montegranaro, mi sono sentito uno di loro.”

Samu rappresenta la mission di RBR, sei anni, viso sorridente e soprattutto incuriosito e pieno di stupore. Gioca al Garden e sul suo terrazzo di casa palleggia spesso col suo papà e guarda i video su You Tube per capire come diventare bravissimo.
Rappresenta la mission perché vogliamo che i bambini si appassionino al basket, a questo sport meraviglioso e che non inizino a giocare solo perché il medico ha detto loro di fare sport, ma perché vogliano correre e ridere in gruppo emulando i campioni che vedono in campo.

Abbiamo tutti una grande responsabilità verso Asia, Giulio, Giulio, Julian, Samuele, Edoardo e Raniero, la responsabilità di dare l'esempio, di farli divertire e soprattutto quella pià grande in assoluto, di farli sognare.

Per questo abbiamo cercato di far diventare il Flaminio, La Casa dei Sogni dei Campioni del Futuro, e ognuno di noi e di voi, ha il compito di far si che possa esserlo ogni giorno, mese e anno, finchè RBR esisterà.

Matteo Briolini
Simone Campanati



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