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Calcio | Dilettanti

Sibilia: «Questo è il momento delle decisioni e delle riforme»

Di Mirco Mariotti 17/05/2020


Sibilia: «Questo è il momento delle decisioni e delle riforme»

Cosimo Sibilia


 
Riportiamo le dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport, a firma di Biagio Angrisani, a Cosimo Sibilia, presidente della LND:
 
«Attendiamo le valutazioni di un organismo superiore, quale è il Consiglio Federale, perché la Lega Nazionale Dilettanti ragiona in un’ottica di sistema, un sistema del quale è parte attiva e propositiva. Noi agiamo con correttezza e con rispetto verso tutte le componenti, e in modo particolare del consiglio delegato a dare risposte. Per questo chiediamo che tutti facciano lo stesso nei nostri confronti: quel rispetto che si deve a chi rappresenta, con i suoi numeri, la grande base del calcio italiano. Negli ultimi tempi, più volte, abbiamo espresso la nostra contrarietà a fughe in avanti e personalismi. Grazie anche ai poteri ottenuti con l’ultimo Decreto governativo, abbiamo un’occasione unica per realizzare quelle riforme strutturali e che non sono più rinviabili. Per la LND questo processo è imprescindibile. È necessario intervenire subito, negli interessi di tutto il mondo del calcio e non di bottega».
 
«Dal Consiglio Federale (in programma 20 maggio, con conseguente Consiglio Direttivo della Lnd che si riunirà due giorni dopo, ndr) mi aspetto indicazioni precise sulle modalità di completamento della stagione. In questo modo potremo dare al movimento dilettantistico, a cominciare Serie D, le risposte necessarie e tanto attese. È fondamentale il consiglio federale di mercoledì. Servono indicazioni precise».
 
 
Lo stesso Sibilia ha rilasciato la seguente intervista a TuttoMercatoWeb:
 

Presidente, inizia la settimana decisiva per il calcio italiano. Cosa si aspetta dal prossimo Consiglio Federale?
"Mi aspetto indicazioni chiare sulle modalità di completamento della stagione, così da poter dare al movimento dilettantistico quelle risposte che attende con impazienza".

 

Qual è la vostra posizione in merito al blocco dei ripescaggi dalla Serie D?
"Il blocco dei ripescaggi è una proposta dell’assemblea delle società di Lega Pro che dovrà trovare la maggioranza in Consiglio Federale. Ci siamo già espressi in tal senso: come LND non siamo d’accordo".

 

E’ possibile, secondo lei, che nel Consiglio Federale passi l'epocale riforma delle riduzione delle squadre professionistiche da 100 a 60 con una B a 40 squadre. Qual è la vostra posizione in merito?
"Io ho sempre sostenuto che 100 squadre professionistiche siano troppe. Il sistema non regge più, a maggior ragione adesso, e una revisione dei campionati in quell'area è assolutamente necessaria. Con i poteri attribuiti ora dal Decreto Rilancio abbiamo la grande occasione per riformare il nostro calcio. L’attuale governance federale aveva già avviato la riflessione sulla riforma dei campionati, ma poi tutto si è interrotto per far fronte all’emergenza. È credibile che in questo contesto straordinario il dibattito possa trovare finalmente una soluzione".

 

Il Governo ha accorciato anche i tempi della Giustizia Sportiva. E’ d’accordo?
"La norma contenuta nel Decreto Rilancio era di vitale importanza per il sistema sportivo. Guardiamo a già che sta succedendo all’estero dove i campionati sono stati fermati senza attendere gli interventi governativi. Oltre all’emergenza economica non potevamo davvero permetterci anche quella legata ai contenziosi".



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