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Italbasket Under 20 imbattuta al Challenger di Sofia,

Di Ufficio Stampa Lega Basket Femminile 20/07/2021

Italbasket Under 20 imbattuta al Challenger di Sofia,

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Italbasket Under 20 imbattuta al Challenger di Sofia, l'intervista esclusiva all'MVP Alessandra Orsili

 

Cinque partite, cinque vittorie. L'Italbasket Under 20 è tornata dal FIBA European Challenger di Sofia imbattuta e con rinnovate certezze, dopo una settimana di sfide con alcune delle migliori compagini del basket europeo. Un'esperienza proficua per tutte le ragazze allenate da coach Sandro Orlando e dal suo staff, che hanno brillantemente superato Bulgaria (66-46), Croazia (67-51), Belgio (54-48), Lettonia (66-54) e, dopo un finale da thriller, la Germania (50-49).

Tra le Azzurre si è sicuramente distinta la MVP della manifestazione, Alessandra Orsili: la play ha chiuso il torneo con 13.4 punti, 3.4 assist e 1.4 recuperi a gara impressionando specie nelle uscite forse più complicate, contro Belgio e Germania (rispettivamente 26 e 21 punti), mentre su di lei gli stessi addetti ai lavori si sono espressi con parole importanti. "Orsili sembra pronta per una promozione tra le senior: a Sofia è stata il cuore pulsante dell'Italia imbattuta e il titolo di MVP conferitole riconosce la sua leadership e il suo gioco all-around", si può leggere sui canali ufficiali FIBA, che la citano come una delle giocatrici più valide viste nei cinque Challenger giocati in giro per l'Europa.

Orsili riassume così la settimana, vincente, appena trascorsa: "L’esperienza del FIBA Challenger è stata importante sia per la dimensione del gruppo e della Nazionale italiana, sia a livello singolare personale. Una grande opportunità soprattutto per tutte le ragazze che fino a quel momento non avevano mai performato sul palcoscenico internazionale, un panorama che ci dimostra quanto la competitività e l’intensità di gioco aumentino e che ruolo fondamentale abbia la giusta mentalità". Unico neo, probabilmente, la possibilità di giocare davanti a un pubblico entusiasta e caldo: "Purtroppo l’assenza del pubblico per quasi tutte le partite non è moralmente motivante, ma come sappiamo bene deriva dalla necessità di seguire i protocolli anti-covid, che avevano portato all’esclusione della possibilità di disputare la classica competizione europea giovanile".

La crescita della classe 2001, che nell'ultima estate Azzurra non condizionata dalla pandemia ha collezionato ben due ori (Europei Under 18 e Under 20 nel 2019), è apparsa evidente anche nel corso del torneo, avendo concluso ognuna delle ultime tre gare da miglior realizzatrice Azzurra: "Fin dall’inizio il mio obiettivo era quello di acquisire, il più umilmente possibile, il ruolo di leader della squadra, aiutare e sostenere le ragazze fuori e dentro il campo. Allora ho messo a disposizione tutte le mie risorse in favore dello staff e delle compagne, dando sempre tutto quello che era nelle mie possibilità, ricevendo, in cambio del costante lavoro, la fiducia degli altri e le conseguenti buone prestazioni".

Lavoro ma anche divertimento, gioia, spirito di gruppo. Rapido flashback dalla fine all'inizio di quest'esperienza: la manifestazione è iniziata nel segno del solito spirito goliardico Alessandra, che insieme alla compagna Ashley Egwoh ha ricreato sui social d'Italbasket il "meme" calcistico del fallo tattico di Chiellini su Saka, nella Finale degli Europei del giorno prima. "Quel simpatico scatto parla e racconta un po’ di noi italiani, ironizzando sul gesto ("personalmente poco sportivo", aggiunge scherzando Alessandra, ndr), che dimostra quanto siamo mentalmente ed emotivamente presi durante il momento di gioco". L'episodio, al di là del successo riscontrato sul web, lascia alla play Azzurra qualche spunto di riflessione, ripensando anche alle esperienze internazionali passate: "Personalmente credo che il momento dello shooting fotografico sia fondamentale e significativo. Ha uno scopo esplicativo ben preciso: descrive la squadra, le ragazze, la loro fisicità e la loro personalità, sinceramente richiede impegno per permettere di esprimere al meglio la propria unicità. In fondo è il primo strumento che viene usato per studiare qualcuno o utilizzato per comunicare con gli altri qualcosa".

La giocatrice marchigiana si presentava a questo Challenger dopo l'esperienza della secondo stagione a Lucca, in cui ha affrontato nuove e difficili sfide, in particolare dopo la rottura del legamento crociato patita in quella maledetta sfida interna con Broni dell'annata passata, il 19 gennaio del 2020: "Ogni esperienza mi aiuta a cambiare e crescere, il mio infortunio mi ha reso quella che sono (come giocatrice e come persona) e non importa quanti giorni mi ha tenuto a letto e quindi lontana dal campo, ciò che conta è la differente percezione che mi ha fatto avere sulle cose". Considerazione che si ripete anche nell'analizzare l'esperienza complessiva in toscana, chiusa con la vittoria nello scorso Playout su Battipaglia: "Lo stesso discorso vale per l’esperienza a Lucca, che ha avuto degli alti e dei bassi, ma è stata più che positiva. I miei bilanci sono sempre positivi perché non sono le cose ad essere belle, ma siamo noi che dobbiamo sapercele godere". 

Archiviata Lucca, per Alessandra Orsili è il tempo una nuova scommessa, purtroppo non nella nostra Serie A1, ma in un campionato spagnolo che rappresenta per lei una situazione inedita, da "straniera" all'estero, ma anche una nuova occasione per continuare il processo di crescita. A Lugo, tra innumerevoli incognite e sfide da affrontare: "Smetti di avere paura di qualcosa quando lo conosci, quindi ho firmato in Spagna (dopo essermi assicurata delle classiche premesse di chi si trasferisce per lavoro) senza avere la certezza dell’altro che affronterò, perché la mentalità per me è confidare che paura e timore vengano trasformati, con pazienza e il lavoro fisico e mentale, in un’avventura sorprendente e indimenticabile. I miei obiettivi cestistici e quelli del club sono i Playoff e il rinnovo".

Orsili che parla di trasformare paure e timori: un processo che forse è già noto. Chiunque l'abbia vista giocare è certo di averle viste raramente, quelle sensazioni, nei suoi occhi, e nel suo basket sempre a testa alta, caratterizzato dalla faccia tosta, dalla grinta e dall'aggressività di una vera veterana. Doti che siamo certi mostrerà anche in Spagna. Buena suerte, Alessandra!

 

Area Comunicazione e Stampa

Lega Basket Femminile

 

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