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01/03/2026
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Ancona : Omodia è di bronzo agli Assoluti
Nei 400 metri il giovane della Stamura conquista il podio. Quante emozioni al PalaCasali: Falocchi 2.30 nell'alto tra gli applausi di Tamberi, record italiano per Dester con 6121 nell'eptathlon, i triplisti Dallavalle e Diaz debuttano con lo standard per i Mondiali indoor
Spettacolo ad Ancona nella giornata conclusiva dei Campionati Italiani Assoluti indoor. Al PalaCasali è sul podio Destiny Omodia nei 400 metri, di fronte al suo pubblico e alla prima finale della carriera tra i 'grandi'. Il talento della Sef Stamura Ancona, tre settimane dopo il titolo under 23, si prende la medaglia di bronzo in una gara rocambolesca. Sul traguardo il 19enne allenato da Stefano Luconi arriva quinto in 47.81 ma poi l'anconetano guadagna due posizioni per la squalifica di Vanni Picco Akwannor, a causa di un contatto prima dell'ultima curva, e di Francesco De Santis per infrazione di corsia. Vince il lombardo Matteo Raimondi (Pro Sesto Atl. Cernusco, 47.10), in testa già a metà corsa, senza farsi riprendere da Vladimir Aceti (Fiamme Gialle, 47.42). Nel triplo si piazza sesto il campione italiano promesse Mattia De Angelis (Asa Ascoli Piceno) con 15.51, ottavo il fratello maggiore Valerio De Angelis (Atl. Virtus Lucca, 15.02). Buon sesto posto negli 800 metri anche per Federico Vitali (Atl. Avis Macerata) che chiude secondo nella prima serie in 1:49.85 e pareggia il personale indoor. Peccato per Alice Pagliarini: nel giorno del ventesimo compleanno, la fanese delle Fiamme Gialle viene frenata da un infortunio in finale sui 60 metri, un probabile stiramento alla gamba destra, ed è settima in 7.40 dopo il promettente 7.32 della batteria, terzo crono del turno eliminatorio. In gara anche l'ascolana Ilenia Angelini (Esercito), dodicesima in 7.49, e l'allieva Angie Anemone (Asa Ascoli Piceno), ventunesima con 7.59. La staffetta 4x400 dell'Atletica Avis Macerata finisce settima con Federico Vitali, Andrea Pietrella, Lorenzo Angelini e Ndiaga Dieng in 3:19.03.
A tre settimane dai Mondiali al coperto di Torun (Polonia, 20-22 marzo) Christian Falocchi sbarca nell'élite internazionale del salto in alto con la misura di 2,30: +2 centimetri sul personale di 2,28 che aveva migliorato di recente dopo nove anni. Attualmente balza in terza posizione nelle liste mondiali stagionali, con i complimenti del tifoso speciale Gimbo Tamberi in tribuna nel 'suo' PalaCasali. È record nelle prove multiple: Dario Dester aggiunge 45 punti al primato italiano nell'eptathlon, dopo cinque anni, con uno score di 6121. Missione compiuta al debutto stagionale per i fuoriclasse azzurri del triplo, con due salti a testa, senza forzare: Andrea Dallavalle 16,99, Andy Diaz 16,90 (effettivo calcolato in 17,57), entrambi allo standard per i Mondiali. Nei 60 metri Zaynab Dosso trionfa con 7.10 davanti all'allieva Kelly Doualla (7.21 primato stagionale), al maschile Filippo Randazzo (6.61) batte Samuele Ceccarelli al fotofinish per tre millesimi. Riesce il blitz di Eloisa Coiro nei 400 metri: l'ottocentista azzurra trionfa ad Ancona e diventa la terza italiana di sempre della specialità che frequenta meno, con il crono di 52.02. Un'altra maglia tricolore per i mezzofondisti Federico Riva e Ludovica Cavalli: successo nei 3000 dopo i 1500 di ieri, Riva con 7:45.25, Cavalli con 8:51.38. Nell'alto, Aurora Vicini si riporta a 1,90. Nella classifica combinata per società che riunisce i punteggi dei tre weekend tricolori (Juniores/Promesse, Allievi, Assoluti) è doppietta per la Studentesca Milardi Rieti che conquista gli scudetti indoor al maschile e al femminile. Successo Fiamme Gialle nel Cds Assoluto maschile (100,5 punti), Carabinieri al femminile (73 punti).
FALOCCHI TRA I BIG MONDIALI - Un'attesa lunghissima, finalmente ripagata. A caldo Christian Falocchi la racconta così: "Nove anni fa avevo saltato 2,25 su questa stessa pedana e sbagliato di poco 2,30 - commenta il 29enne delle Fiamme Oro allenato da Orlando Motta e Pierangelo Maroni - ho aspettato tanto ma adesso la misura è arrivata. Questa prestazione significa tanto, perché ti fa diventare un vero saltatore in alto. L'ho inseguita per tutti questi anni, in mezzo ai tanti infortuni pesanti che ho avuto e che mi hanno anche fatto dubitare del mio talento. L'obiettivo dei Mondiali di Torun è raggiunto: spero di fare una bella gara anche in Polonia". Falocchi centra lo standard diretto per la rassegna iridata del 20-22 marzo, in una gara iniziata con un paio di errori a misure più basse e impeccabile quando l'asticella si alza: il 2,25 alla prima prova con molta 'luce' è il preludio al 2,30 al primo tentativo, che lo proietta nelle posizioni che contano delle liste mondiali stagionali, guidate dal russo Danil Lysenko (2,33) davanti al ceco Jan Stefela (2,32) e al pari di altri sette saltatori tra cui il coreano Woo Sang-Hyeok e l'ucraino Oleh Doroshchuk. Ad abbracciare il lombardo c'è anche Gimbo Tamberi, spettatore d'eccezione nel palasport di casa. Serve eguagliare il personale a Federico Celebrin (Carabinieri, 2,23) ed Ernesto Pascone (Cus Palermo, 2,20) per un meritato podio. Al femminile Aurora Vicini (Carabinieri) 'rivede' quota 1,90 dopo due anni, a due centimetri dal personale realizzato nello stesso impianto marchigiano. Doppietta Carabinieri anche grazie al secondo posto di Idea Pieroni (1,87), terza Marta Morara (Aeronautica, 1,84).
EPTATHLON, IL RITORNO DI DARIO - Cinque anni dopo, Dario Dester (Carabinieri) torna ad aggiornare il primato italiano dell'eptathlon. L'azzurro spinge i propri confini fino a 6121 punti, +45 rispetto agli Assoluti del 2021 e mette un'ipoteca sulla qualificazione per i Mondiali di Torun. Dopo un sabato da 3411 punti, la seconda giornata scatta con un notevole 7.96 nei 60 ostacoli che regala quasi mille punti al multiplista cremonese. Secondo posto nell'asta con 4,70 dietro al 5,10 di Nonino, e la ciliegina finale è il successo in 2:37.69 nei 1000 metri. Nella classifica finale precede Alberto Nonino (Quercia Dao Conad, 5865) e Andrea Caiani (Team-A Lombardia, 5580). "Non me ne sono mai andato - racconta Dester - ho fatto un cambiamento importante, sono andato in Germania, a Ulm. Ho cambiato casa, allenatore (Christopher Hallmann), tutto. Per ogni grande novità c'è bisogno di tempo, ma io non ho mai mollato e oggi ne è la dimostrazione. È stata una gara molto controllata, al netto delle difficoltà nell'asta: alle outdoor ci possiamo divertire".
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