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Calcio

Biagio Nazzaro vs Mondolfo 2-1

di ANDREA ROSSI

01/12/2019


Biagio Nazzaro vs Mondolfo  2-1

 

BIAGIO NAZZARO: Bolletta, D’Agostino, Stella, Arcolai, Giovagnoli, Mazzarini (64’ Brega), Giovannini (91’ Tehna Bias), Rossini (77’ Cecchetti), Gioacchini (85’ Terrè), Pieralisi, Santoni. (A disposizione: Marziani, Menotti, Gregorini, Parasecoli, Frulla). All. Giammarco Malavenda.

MONDOLFO: Petrini, Ricci, Perez De Vera, Brocca (88’ Litargirio), Carletti Orsini, Travaglini, Pacenti, Zandri, Bracci, Messina, Marconi (80’ Giacometti). (A disposizione: Prosperi, Polverari, Mencarelli, Nimis, Beta). All. Simone Sereni (squalificato), in panchina Michele Creatore.

ARBITRO: Denti di Pesaro.

RETI: 20’ Santoni, 25’ aut. Messina, 59’ Messina.

NOTE: ammoniti Travaglini, Stella e Rossini. Espulso Perez de Vera al 76’ per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 4-6. Recuperi: 1’ e 3’. Spettatori 100 circa.

 

CHIARAVALLE – La Biagio vince e si riprende la testa della classifica, faticando non poco per venire a capo del Mondolfo. Privo degli infortunati Alessandroni e Parasecoli (quest’ultimo in panchina solo per fare presenza), Malavenda riconferma l’undici vittorioso a Senigallia, con l’eccezione di Pieralisi, in campo dall’inizio al posto di Terrè, vittima di un lieve affaticamento muscolare durante la settimana.  L’inizio dei rossoblù è timido e il Mondolfo sembra più in palla: già all’8’ il temuto Bracci si trova nella condizione di pungere, ma al suo diagonale risponde alla grande Bolletta, deviando in angolo. La Biagio trova la prima incursione al 20’, letale per i granata: a conclusione di una manovra perfetta, Stella serve col contagiri un pallone invitante che Santoni, non certo un gigante, spinge dentro di testa alla sinistra di Petrini. Al 25’, a coronamento del primo tiro dalla bandierina per i rossoblù, Messina, in ripiegamento difensivo, trova lo stacco da bomber di razza, sbagliando però clamorosamente porta e portando la Biagio sul doppio vantaggio. Il Mondolfo torna pericoloso al 42’ ancora con Bracci, autore di un colpo di testa lievemente impreciso su corner calciato da Marconi.

Nella ripresa i rossoblù sembrano avere la gara in pugno. Al 1’ occasione sciupata da Mazzarini, il quale svirgola a centro aerea (anche questa azione era nata da palla inattiva), mentre al 3’ Pieralisi, direttamente da calcio di punizione, impegna severamente Petrini. Il Mondolfo riapre però inaspettatamente i giochi al 19’, minuto in cui Pacenti pennella la palla perfetta per Messina, che si fa perdonare l’autorete e con una perentoria incornata fa secco l’incolpevole Bolletta. Rinfrancati dalla marcatura, gli ospiti ci provano ancora al 25’, con una girata di Bracci respinta dal muro chiaravallese (infruttuosa la susseguente mischia dentro l’area piccola), poi l’espulsione comminata a Perez per doppia ammonizione al 31’ fiacca le speranze di pareggio dei granata.

 

Interviste post gara

Mister Sereni, Mondolfo in palla fino al doppio vantaggio chiaravallese. Che è successo in quei minuti?

“Abbiamo commesso due errori determinanti, che non si possono concedere a una squadra come la Biagio. Da un’errata uscita difensiva è nato il primo gol, mentre il secondo ce lo siamo fatti da soli. Nel secondo tempo abbiamo provato a spingere e abbiamo fatto la partita fino alla fine, anche se dovevamo essere più precisi in certi episodi determinanti. Comunque la squadra ha lottato fino all’ultimo e se giocheremo sempre così qualche soddisfazione riusciremo a torgliercela, soprattutto perché non tutti gli avversari sono la Biagio Nazzaro”.

Ingenuo il ragazzino Perez in occasione dell’espulsione?

“Sì, ma va compreso. Del resto il discorso sui ’00 e ’01 lo conosciamo tutti. Nel primo tempo si è comportato bene, nel secondo è andato un po’ in difficoltà e l’espulsione è derivata da un errore individuale, che ci può stare. I ragazzi devono lavorare per crescere”.

 

Giammarco Malavenda, siamo di nuovo primi, ma quanta fatica…

“Ogni giornata è dura e questo lo sapevamo. Oggi abbiamo incontrato una squadra molto pratica, che l’ha messa sulla forza fisica e nel primo quarto d’ora non ci ha permesso di ragionare. Poi abbiamo trovato il gol, nato da una bellissima manovra e abbiamo avuto fortuna nel raddoppio, che ci hanno regalato. Nel secondo tempo abbiamo subito la rete, senza rischiare poi più di tanto, ma certe partite bisogna chiuderle, soprattutto perché nessuna squadra ti concede più di tanto e oggi il Mondolfo l’ha dimostrato”.

Con la Coppa alle porte e la trasferta di Osimo sabato prossimo (si giocherà domenica a Montefano solo se al “Diana” non sarà concessa l’agibilità, n.d.r.) è lecito attenderci un po’ di turnover?

“Sì, anche perché devo tenere alto il ritmo di tutto il gruppo e ho bisogno di dare spazio a chi gioca un po’ meno ma si impegna sempre con la massima dedizione. Da ultimo, mi preme dedicare questa vittoria alla famiglia Pistoni. Non serve a niente, lo so, ma il mio pensiero è per loro, unitamente a tutto il mio affetto”.

Ci associamo anche noi alle parole del mister: Mario, Luana e Massimo Pistoni, colpiti da un gravissimo lutto familiare, sono simboli di tutta Chiaravalle, veri e propri rappresentanti dello sport in senso lato, soprattutto in merito all'eticità formativa ed educativa della pratica sportiva.

 




La Biagio affronta il Mondolfo per insistere

di ANDREA ROSSI

30/11/2019


La Biagio affronta il Mondolfo per insistere

CHIARAVALLE I due interessanti anticipi di oggi (Urbino-Vigor Castelfidardo e Osimo Stazione C.D.-Osimana) hanno ridisegnato la classifica in modo tale da rendere,  altrettanto succulento il “posticipo” domenicale della Biagio, impegnata al Comunale contro il Mondolfo. A dirla tutta, per chi ha ricevuto una sorta di “educazione sentimentale” con il calcio attraverso le partite domenicali, tutte in contemporanea, quest’infinito spezzatino resta particolarmente indigesto. Ci adeguiamo al secolo e al cambiamento delle abitudini, ma con la nostalgia di quel calcio “rustico”, passionale, trabocchevole di folla fin oltre i limiti delle capienze di campi che oggi non sarebbero omologati neppure per gli allenamenti.

Chiusa la parentesi, una sommaria analisi del Mondolfo ci consente di evidenziare una squadra particolarmente temibile in avanti (occhio al capocannoniere Bracci, già autore di 8 marcature), ma particolarmente fragile dietro. Con i suoi 18 gol fatti e 21 subiti, la squadra affidata da un paio di settimane a Simone Sereni, dopo l’esonero di Giovanni Trillini, è paradossalmente sia il miglior attacco, sia la peggior difesa del torneo.

Altra curiosità: gli “aquilotti” granata non hanno finora mai pareggiato fuori casa e, come mostriamo in calce nel paragrafo riguardante i precedenti, il segno “x” non si è mai registrato nei nove incontri disputati al Comunale.

La Biagio sarà ancora priva di Alessandroni e Parasecoli, probabile conferma dell’undici iniziale schierato contro l’Olimpia.

Fischio d’inizio domenica, alle ore 14.30. Arbitrerà l’incontro Nicola Denti della sezione di Pesaro, assistito da Jacopo Dardone, anch’egli della sezione di Pesaro, Christian Cercaci della sezione di Macerata.

I precedenti

Nei nove precedenti nessun pareggio tra Biagio e Mondolfo nelle partite disputate al Comunale, ma numeri comunque a favore dei chiaravallesi: sei vittore rossoblù, con 13 reti all’attivo e 6 al passivo, di fronte a 3 successi granata, che si verificarono per tre stagioni consecutive, dal 1986 al 1988. L’ultimo confronto è datato 2005: nell’occasione, la Biagio di Paolo Ulivi s’impose per 2-0. Fu il secondo e ultimo campionato del Mondolfo in Eccellenza. All’epoca la fusione con il Marotta sembrava cosa fatta (era stato anche stabilito il nome del nuovo sodalizio: Atletico Valcesano), ma poi non si fece più niente, tanto che capoluogo comunale e popolosa frazione costiera hanno continuato a viaggiare separatamente, coi granata costretti a ripartire nel 2007 dalla Terza Categoria con una nuova matricola e una nuova denominazione sociale (Mondolfo Calcio) dopo la sparizione dello storico Ac Mondolfo.

 



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