In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.


Altri Sport

Che cosa hanno in comune il caro vecchio biliardino, un campione a livello mondiale e i giochi paralimpici?

tratto da "il mio calcio" di Paolino Giampaoli

21/05/2019


Che cosa hanno in comune il caro vecchio biliardino, un campione a livello mondiale e i giochi paralimpici?

 

 

Che cosa hanno in comune il caro vecchio biliardino, un campione a livello mondiale e i giochi paralimpici? Sono tre cose strettamente collegate perché, per chi ancora non lo sapesse il calcio balilla o gioco del biliardino come i più lo conoscono, in realtà recentemente è diventato uno sport a tutti gli effetti, riconosciuto proprio a livello ufficiale e il protagonista di oggi, è quello che possiamo definire uno dei suoi massimi rappresentanti: #FRANCESCOBONANNO, 9 volte campione mondiale di #CALCIO-BALILLA.

Più volte ho messo in risalto il concetto di come nella vita qualsiasi persona sia in grado di riscattarsi e di creare opportunità dove altri vedono limiti, il protagonista di oggi ne è a mio avviso uno dei massimi esempi di come un cambiamento di circostanza, per quanto compromettente possa essere, non è la fine di tutto anzi, l’inizio di un nuovo capitolo tutto da costruire.

La storia di Francesco inizia per così dire nel 1991, anno che segnò una svolta nella sua vita dopo che un incidente, alla sola età di 14 anni, lo rese paraplegico.

Un limite che presto si è tramutato in opportunità ed ecco i risultati:

_ 5 volte campione del mondo categoria di doppio e 3 titoli campione del mondo assoluto e nel 2013 è andato oltre portando la nazionale Italiana paralimpica, per la prima volta nella storia del calcio balilla, a vincere la coppa del mondo in Italia con il mondiale a squadre.

_Pluricampione nelle discipline internazionali e nazionali e gareggia nelle categorie disabili e normodotati.

-Presidente e cofondatore della federazione paralimpica italiana calcio balilla tra cui si occupa di curare i rapporti con: le aziende ospedaliere, associazioni, comitato paralimpico, fondazioni, sponsor, progetti, organizzatore di eventi sportivi .... devo aggiungere altro!? Una persona che si presenta da sola e a cui ho rivolto delle domande:

 

Il biliardino o calcio balilla è una passione che accomuna sia grandi che piccoli ed è tra i passatempi più comuni in Italia, come è nata per te questa passione e come si è tramutata in sport?

Ho iniziato a giocare all’età di 6 anni e mi è sempre piaciuto, successivamente mi sono impegnato per farlo diventare uno sport e ho sempre lavorato per raggiungere questo obiettivo.

 

_Quante volte ci si allena? Come avviene la preparazione e quali campionati ci sono attualmente in Italia?

Ci si allena solitamente nelle proprie società affiliate alla federazione , in genere due volte a settimana e attualmente sono iscritte 64 squadre tra disabili. È importante seguire una dieta proteica e una preparazione fisica e atletica soprattutto per la velocità e scioltezza dei movimenti, si devono rafforzare braccia, spalle, bicipiti ecc, e i campionati che si disputano sono: coppa Italia, campionato italiano e campionato inclusivo, dove gareggiano disabili e normodotati.

 

_ Qual ‘è stata la tua gioia e difficoltà più grande?

Difficoltà veramente nessuna, di gioia invece tra le varie, vincere il campionato del mondo e da dirigente quando la mia società è stata riconosciuta come federazione sportiva.

 

_Quale consiglio daresti ad un giovane che si vuole avvicinare a questo sport? Come dovrebbe fare?

Intanto consiglio di iniziare a giocare per i conti propri, solo per divertimento ogni volta che si ha occasione, poi se si vuole praticare a livello agonistico bisogna impegnarsi un po’ di più, informarsi tramiti i siti e i social dove c’è un associazionismo più vicino e andare a provare.

 

Ultima domanda: come è la situazione qui nelle Marche?

Nelle Marche proprio ancora nulla di fatto, perlomeno per quanta riguarda la categoria disabili, sono state fatte delle iniziative a Senigallia e sicuramente ci sono dei progetti ma ancora nulla di concreto. La realtà più concreta che sarà prossima ad iniziare è a Terni attualmente.

 

di Valentina Triccoli 🖌



Vuoi commentare questa notizia ? Effettua il login o registrati



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'