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17/06/2026
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Fortitudo Bologna , inizia l'era di Guerri e Gentilini: «Stabilità e ambizione. Due anni per la LBA»
Il nuovo assetto societario punta al ritorno nel massimo campionato entro il 2028, avviando un piano da 2,7 milioni tra più ricavi e meno costi.
Si alza il sipario sulla nuova era della Fortitudo Bologna. In una data dal profondo valore simbolico per il popolo della "Effe", il 16 giugno, anniversario del secondo scudetto conquistato in casa dell'Olimpia Milano grazie al leggendario tiro di Ruben Douglas, la nuova governance ha presentato ufficialmente il proprio progetto sportivo e finanziario. Al timone del club ci sono Matteo Gentilini, in veste di presidente della Holding e socio di maggioranza assoluta, e Rossano Guerri, uniti dall'obiettivo di coniugare le massime aspirazioni sul parquet con una rigorosa e trasparente gestione dei conti.
La radiografia del debito e la strategia finanziaria
A fare chiarezza sulla reale situazione economica del club è stato Rossano Guerri, che ha esposto con estrema trasparenza i numeri della Effe, definendo il quadro «molto stabile» ma meritevole di un deciso cambio di rotta. Attualmente, l'assetto vede la Holding presieduta da Gentilini detenere l'87,5% del Consorzio, il quale a sua volta controlla il 100% della 103, con partecipazioni mirate in Academy e nello Store ufficiale.
La situazione debitoria complessiva ammonta a 2,7 milioni di euro (escludendo il debito direttamente in capo ai soci). Una cifra importante ma perfettamente gestibile secondo la nuova proprietà, che ha escluso l'ipotesi di una continua ricapitalizzazione passiva da parte dei soci, preferendo l'inversione strutturale della tendenza: per aggiustare i conti la strada maestra sarà l'aumento dei ricavi unito a una netta contrazione dei costi di gestione.
Il dettaglio del debito analizzato da Guerri:
Nel delineare la situazione economica, Rossano Guerri ha sviscerato nel dettaglio le singole voci che compongono il passivo societario. Il quadro evidenzia un impegno di 450.000 euro direttamente in capo ai soci nei confronti della precedente proprietà, una cifra che verrà interamente estinta entro settembre 2027. Spostando lo sguardo sul Consorzio, i debiti ammontano a 1,2 milioni di euro verso il Comitato Fondazione Fortitudo, ai quali si aggiungono 400.000 euro contratti con istituti bancari. Per quanto riguarda le pendenze istituzionali, la Effe deve complessivamente 915.000 euro divisi tra Agenzia delle Entrate e Inps, con piani di rientro che si chiuderanno rispettivamente nel 2027 e nel 2032. Il bilancio si completa infine con 200mila euro di debiti commerciali strettamente legati alle società controllate.
Spending review mirata e competitività sportiva

loliop: 17 giugno 2026 alle 22:09
Grazie per l articolo
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