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Volley

La Nef Volley Libertas Osimo e la New Plast Volley Young Osimo presentano il protocollo di sicurezza Osimo

17/05/2020


La Nef Volley Libertas Osimo e la New Plast Volley Young Osimo presentano il protocollo di sicurezza Osimo

 

 

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La Nef Volley Libertas Osimo e la New Plast Volley Young Osimo hanno stilato il "Protocollo Sicurezza Osimo", un documento che ha lo scopo di individuare alcune linee guida precise per garantire una riapertura degli impianti sportivi in sicurezza. La possibilità di riprendere l'attività sportiva, anche nei prossimi mesi, ha una forte valenza dal punto di vista sociale per far sì che i giovani osimani siano impegnati con lo sport, dopo questo lungo periodo di quarantena, ovviamente in assoluta sicurezza ed evitando così possibili fenomeni di aggregazione senza le dovute precauzioni. E' importante trovare un protocollo quanto più condiviso dalle altre realtà sportive cittadine, che può essere adattato dalle diverse società in base alle loro esigenze e crediamo sia importante poter far ripartire lo sport in sicurezza. Considerando che dal 18 Maggio sarà possibile svolgere gli allenamenti di squadra, tale documento si spera sia condiviso dalla stessa Amministrazione Comunale, affinchè le società sportive possano riprendere a lavorare ed arrivare così a Settembre con un "piano d'azione" definitivo ed attuabile. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Valter Matassoli (valter.email@libero.it).

 

PROTOCOLLO DI SICUREZZA

 

PUNTO ZERO: LA FAMIGLIA

 

•I genitori di ogni atleta devono espletare il primo passo per la sicurezza seguendo una serie di interventi informativi e assistenziali verso il proprio figlio

-Assistere all’inserimento nella borsa, oltre all’abbigliamento idoneo alla pratica sportiva dell’allenamento, tutto l’occorrente necessario (kit) per poterlo svolgere secondo quanto prevede il protocollo di sicurezza di utilizzo dell’impianto sportivo: dall’entrata e uscita, dagli spogliatoi all’impianto di gioco, allo svolgimento dell’attività. Più precisamente il kit dovrebbe comprendere: copri scarpe, mascherine, guanti monouso, prodotto igienizzante personale, borraccia personalizzata, piccolo telo da mettere al pantaloncino per asciugare il sudore, telo medio per la seduta in panchina o sul gradone, telo post allenamento. Per l’allenamento: 2 t-shirt, pantaloncino, calzini, scarpe da usare solo in campo e non nel trasferimento alla struttura sportiva, felpa o tuta. Aggiungere polsini e fascia alla testa per asciugarsi dal sudore. 

-Misurare un’ora prima dell’allenamento la temperatura corporea che non deve superare i 37°. Questo fino a quando la società non si munisca di termometro laser.

-Compilare una liberatoria all’interno della quale si dichiara la temperatura del figlio e si deresponsabilizza la società da qualsiasi conseguenza dovuta al mancato rispetto delle indicazioni al punto zero. La liberatoria va consegnata ogni volta che c’è l’allenamento al proprio allenatore. In assenza, l’atleta non potrà prendere parte all’allenamento.

-Raccomandare il figlio di seguire attentamente il percorso di entrata e uscita dall’impianto sportivo, di come comportarsi all’interno dello spogliatoio prima e dopo l’allenamento, di riporre il suo vestiario nella borsa chiudendola, di scegliere un posto di seduta all’interno del campo di gioco (distante almeno 2m da un compagno di squadra) dove riporre il kit di prevenzione e la borraccia personalizzata.

 

 

 

PUNTO UNO: LA SOCIETA’ SPORTIVA

 

La Società Sportiva si impegnerà per quanto segue: 

 

-Informare le famiglie con video e comunicati cartacei per quanto esposto al punto zero.

-Curare la struttura di allenamento: 

1.L’impianto conoscerà un punto base ripartenza con iniziale sanificazione degli ambienti da parte di una ditta specializzata che rilascerà apposito certificato, analogicamente con quanto previsto per la ripresa delle attività economiche (superficie della palestra, spogliatoi, aree pertinenziali)! Si sta cercando di capire quali sono i costi e se sono a carico della società sportiva o dell’Ente proprietario;

2.Ogni giorno, prima dell’inizio di qualsiasi attività, l’impianto verrà pulita a fondo (ivi compresi corridoi e spogliatoi) da uno o più addetti della società. Questo staff ha inoltre il compito di sanificare quotidianamente con prodotti disinfettanti sanitari, rubinetti, maniglie delle porte e sarà tenuto a scrivere, su un apposito registroaffisso alla bacheca dell’Associazione, a che ora sono iniziate le operazioni di pulizia e a che ora sono terminate e apponendo una sottoscrizione;

3.Gli allenatori impegnati in quella stessa giornata non potranno iniziare gli allenamenti con i ragazzi se, per qualsiasi motivo, l’impianto quel giorno non sia stato sanificato non risultando le indicazioni giornaliere e la sottoscrizione dello staff societario addetto a tale mansione. I ragazzi pertanto, in assenza di prova della avvenuta sanificazione, non saranno fatti entrare in palestra.

4.Una volta a settimana, la pulizia dello staff addetto della società avverrà con prodotti sanificanti anche sui pavimenti;

5.Al momento dell’ingresso, l’allenatore (che sarà fornito di mascherina e guanti in lattice monouso) dovrà misurare con termometro laser la temperatura corporea degli atleti. Gli atleti che superano i 37° non verranno fatti entrare in palestra e se minori e non accompagnati verranno allertati i genitori. Data la palese difficoltà nel mercato di reperire al momento termometri laser, vigerà l’obbligo della liberatoria/ auto-certificazione in capo agli atleti che si presenteranno in palestra con un modello di auto-certificazione (per i minori sarà redatta da un genitore) in cui si attesterà che l’atleta, un’ora prima dell’ingresso in palestra, ha provveduto a misurare la propria temperatura corporea e che detta temperatura non supera i 37 gradi. In caso di assenza di tale auto-certificazione (fino a che la procedura non verrà sostituita dalla misurazione con termometro laser da parte dell’allenatore), l’atleta non potrà entrare nella struttura sportiva.

6.Un distributore di gel igienizzante per le mani verrà collocato all’interno della sede dell’attività dove gli atleti potranno igienizzarsi a loro piacimento durante la seduta e, comunque, con obbligo dell’allenatore a metà allenamento di igienizzazione dei guanti mono-uso;

7.All’interno dei bagni verranno collocate postazioni di igienizzazione (con prodotti spray sanificanti e carta igienica) con obbligo, per chi dovrà espletare bisogni fisiologici, di sanificare autonomamente subito dopo il sanitario utilizzato. Detto obbligo sarà sancito anche da cartelli appesi nei bagni.

 

 

 

PUNTO 2 STRUTTURA DELL’ALLENAMENTO

(specifico per la pallavolo)

 

-Gli allenamenti avverranno a porte chiuse;

-Tenuto conto che dei volumi del Palabellini e la palestra del liceo scientifico in Via A. Moro, verranno consentiti allenamenti a gruppi di massimo 12 persone in modo tale da garantire a ciascuno uno spazio libero di oltre 40 metri quadrati;

-Gli allenamenti verranno focalizzati su tecnica individuale e fondamentali dinamici (con esercizio a coppie o a tre a distanza interpersonale di 5-6 metri) senza esercizio tradizionali di gioco 6×6, non garantendo tale formula il distanziamento necessario tra atleta e atleta. 

-Unica modalità di esercizio collettivo consentito sarà il 3X3 così strutturato: verrà disegnato un campo diverso dal tradizionale (si tratta di un campo con 3 aree ben distinte e separate) con una striscia adesiva bianca e rossa ben visibile che dividerà ogni metà campo in due fino alla soglia della “prima linea”. Due giocatori avranno come spazio di competenza pertanto un corridoio di 4,5 metri per 6 metri con esclusione pertanto dell’area di prima linea (area di 3 metri x9) che sarà di competenza del terzo giocatore (alzatore) e con modalità di attacco dalla seconda linea. Tale modalità di gioco permette il distanziamento certo almeno di 2,5 metri interpersonale in ogni situazione di gioco (si tenga conto che la metà campo in cui insistono i 3 giocatori è pari a 81 metri quadrati. Pertanto, potranno giocare temporaneamente 6 persone in tutto il campo (metà da una parte e metà dall’altra). 

 

 

PUNTO 3: COMPORTAMENTO ETICO PER L’ALLENAMENTO

 

1.Gli atleti, che dovranno presentarsi già in tenuta ginnica, entreranno 12 alla volta in quattro distinti spogliatoi (3 per spogliatoio), così da garantire il distanziamento nello spogliatoio di almeno 3 metri l’uno dall’altro e al solo fine di cambiarsi le scarpe e/o cambiarsi la maglia che dovrà comunque essere riposta nel proprio borsone e non appesa. Ogni atleta porterà con sé un asciugamano o telo da mare per coprire la seduta nella panchina dello spogliatoio;

2.La doccia sarà vietata e dovrà essere fatta nella propria abitazione;

3.Al fine di evitare assembramenti, gli atleti del turno successivo attenderanno fuori dalla palestra (mantenendo il distanziamento interpersonale di un metro) il momento dell’ingresso ed entreranno solo quando tutti gli atleti del turno precedente saranno usciti. 

4.Gli atleti che hanno terminato l’allenamento usciranno dalla porta di ingresso del pubblico, dalla parte opposta dell’ingresso atleti, così da garantire un deflusso senza che i flussi in entrata ed in uscita entrino in contatto;

5.A garantire tale operazione in sicurezza sarà l’allenatore o un dirigente (genitore volontario) che vigilerà sulla distanza interpersonale e che acconsentirà all’ingresso dei nuovi atleti al momento dell’uscita degli atleti precedenti dalla diversa porta di ingresso;

6.Le procedure a cui saranno tenuti gli atleti saranno sintetizzate in cartelli appositiaffissi in più parti della palestra e ben visibili;

7.Prima dell’inizio dell’attività (punto zero) e dopo ogni giornata di allenamenti, i palloni utilizzati verranno tutti sanificatida un addetto della società con una spugna intrisa di una soluzione che contiene: acqua tiepida, sapone neutro, alcool;

8.La società individua i dirigenti tenuti al controllo periodico in ordine al rispetto delle disposizioni relative al protocollo di sicurezza con incarico, ad ogni visita ispettiva, di trascrivere sul registro di palestra la data e l’ora del controllo nonché di segnalare eventuali irregolarità riscontrate. 

9.Ogni atleta porterà con sé guanti in lattice mono-uso (o guanti in nitrile) e mascherina. I guanti saranno indossati all’interno dello spogliatoio e tutto l’allenamento si svolgerà con i guanti mono-uso. Al termine dell’allenamento (a metà del quale l’allenatore farà sanificare le mani protette dai guanti stessi), i guanti verranno buttati su apposito raccoglitore e, a fine giornata, il sacco raccoglitore sarà chiuso e conferito nelle apposite aree di raccolta rifiuti. La mascherina dovrà essere tenuta sul collo e indossata regolarmente solo quando l’allenatore parlerà per spiegare gli esercizi (ovviamente a distanza di sicurezza) o nei momenti di pausa dell’allenamento;

10.Ogni atleta porterà con sé un asciugamano o telo da mare per proteggere la seduta nella panchina degli spogliatoi ed un secondo asciugamano di piccole dimensioni che dovrà tenere con sé infilato nei pantaloncini o tuta per detergersi il sudore in caso di necessità;

11.Ogni atleta porterà con sé in palestra una propria borraccia personalizzata o bottiglia di acqua e berrà solo dalla propria bottiglia/borraccia.

 

La Libertas Osimo, che ha già acquistato prodotti sanificanti, DPI per allenatori e dirigenti, gel igienizzante per le mani per gli atleti, sarà pronta alla ripartenza, se consentita, già da lunedì 18 maggio p.v. Dopo la ri-partenza di tale progetto pilota (presso impianto comunale di P.le Bellini), valutati i risultati, si potrà dopo due settimane programmare la ri-partenza anche in altro impianto comunale (anche eventualmente co-gestito).

Si ritiene che il Sindaco, valutata la portata sociale del progetto, è perfettamente in grado di autorizzare la ripartenza così come progettata.

Si chiede pertanto a questa Pubblica Amministrazione, valutata anche la importante e fondamentale ricaduta sociale (oltre e prima che sportiva) della ripartenza dello sport dilettantistico di condividere in termini convinti tale protocollo presentandolo anche, quale progetto “pilota” alle Autorità regionali e impegnarsi affinchè, sulla base delle indicazioni qui articolate, venga consentita il 18 maggio la ripartenza in sicurezza.

Si chiede pertanto al Sindaco, dopo apposita istruttoria dei servizi sociali interessati e dopo gli approfondimenti tecnici e logistici, l’autorizzazione nel territorio all’avvio del presente progetto sportivo e sociale che supera il concetto stesso di sport di squadra (il progetto in sé non prevede mai il gioco tradizionale della pallavolo) e che può rappresentare, anche per altre realtà sportive e sociali, un modello organizzativo da attuare per avviare in termini rigorosi la fase 2 anche per i nostri giovani.

L’obiettivo può sintetizzarsi nell’espressione: “A Osimosiamo pronti per la Fase 2° ”.

 

 

La Nef Volley Libertas Osimo - New Plast Volley Young Osimo

 



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