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Volley

La prima intervista di Rok Jeroncic da centrale della Cucine Lube Civitanova

08/06/2021

La prima intervista di Rok Jeroncic da centrale della Cucine Lube Civitanova

Nei giorni scorsi, poco prima di raggiungere Darfo Boario Terme per il collegiale con la Nazionale Under 21 azzurra in vista del Mondiale di categoria, il centrale Rok Jeroncic, atleta sloveno con passaporto italiano, si è sottoposto a una prima breve intervista da giocatore della Cucine Lube Civitanova.

Si tratta della tua prima esperienza lontano dalla famiglia.

Rok Jeroncic: "Proprio così! Mi dedico esclusivamente alla pallavolo da pochi anni perché prima vivevo per la musica. Finora ho avuto sempre mio padre accanto nelle precedenti annate in Italia e in Slovenia. All'idea di vivere da solo e giocare in un Club così prestigioso avverto un po' d'ansia, ma so che l'esperienza lontano dalla famiglia mi farà crescere molto in campo e fuori".

Tuo padre Gregor è stato un grande atleta e ora allena. Ti ha trasmesso lui l'amore per la pallavolo?

Rok Jeroncic: "Mio padre mi ha lasciato piena libertà di scelta. Da adolescente ero bassista nella band metal 'Black Reaper' con alcuni coetanei. Scrivevamo noi i nostri brani. Ci siamo fatti conoscere con due album. Avevo basi da pianista avendo frequentato un istituto musicale. Poi, un po' all'improvviso, è sbocciato l'amore per il volley e mi sono messo in gioco a Trieste nelle giovanili e poi in Serie C prima del salto nella prima divisione slovena. Ora ho allentato con la musica, per me esiste solo la pallavolo".

 

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