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Volley

Lardini, in attacco il carisma e la qualità di Chiara Di Iulio

05/08/2018



 

La Lardini si assicura il carisma, la qualità e l'esperienza di Chiara Di Iulio. La schiacciatrice abruzzese, originaria di San Benedetto dei Marsi (Aq), classe 1985, va di fatto a completare il reparto di posto quattro della formazione filottranese. Il mercato in entrata consegna un altro rilevante innesto ad una Lardini che riporta nelle Marche una giocatrice di assoluto affidamento. “Ho avuto modo di parlare con la dirigenza della Lardini – sottolinea Chiara Di Iulio – e ho condiviso quei valori che in una piccola realtà sono più sentiti e amplificati. Per me è una bella sfida”. Un capitolo nuovo di una carriera segnata da oltre 300 gare di campionato in serie A e 2.500 punti, che dall’esordio in A2 con la maglia di Tortoreto appena 14enne (era il 1999) e quello in A1 due anni dopo con Vicenza, l’ha portata a Filottrano passando per Padova, Perugia, Pesaro, Forlì, Nocera Umbra, Urbino, Bergamo, l’esperienza in Azerbaigian con il Baku, Piacenza, Modena e Firenze. “Quello che sono, una trascinatrice, una giocatrice passionale e vulcanica, lo sono diventata attraverso tutte le esperienze che hanno fatto parte del mio percorso. Ricordo tutti i momenti e le date importanti, dall’esordio a 14 anni nella coppa Italia di A2 alla vittoria della coppa Cev da protagonista, e non dimentico nulla, perché fa tutto parte della vita di un’atleta. Mi sono sempre rimboccata le maniche e non mi è stato regalato nulla”. Nel palmares ci sono 26 presenze e un oro ai Giochi del Mediterraneo (2013) con l’azzurro dell’Italia, uno scudetto (con Perugia nel 2005), una coppa Italia (Perugia 2005), tre Supercoppe italiane (Pesaro 2006, Bergamo 2011 e Piacenza 2014), una Coppa di Lega (Perugia 2006), una Champions (Perugia 2006) e due Cev (Perugia 2005 e Urbino 2011). Ma la vittoria più straordinaria resta la nascita di Martina a marzo del 2017. “Una figlia ti completa come donna e ti rende più pratica e completa come atleta, ti fa scoprire di avere tanta forza e una nuova determinazione”. Chiara Di Iulio conserva un “legame a doppio filo” con le Marche, regione in cui vive (a San Benedetto del Tronto), in cui si è sposata e dove ha vissuto esperienze significative nella sua carriera. “Nelle Marche ho conosciuto mio marito Gianfranco e ho vissuto momenti belli e indimenticabili. Pesaro rappresenta il Ginnasio della mia carriera, dove sono entrata in contatto con la realtà brasiliana (a cominciare dal tecnico Zé Roberto, ndr), che ha avuto un grande impatto nella mia carriera. Quelli di Urbino sono stati due anni incredibili che ci hanno portato a conquistare la Coppa Cev (con tanto di titolo di MVP della manifestazione per lei, ndr), unica squadra italiana a vincere in Europa in quella stagione. Un grande orgoglio da capitana”. Adesso la Lardini Filottrano, dove ritrova Ilaria Garzaro (altra protagonista di quel trionfo europeo in Cev con la maglia di Urbino) e Paola Cardullo (sua compagna in Nazionale e a Piacenza). “La squadra è completamente nuova, è vero, ma ogni annata è diversa da quella precedente, anche se si confermano tante atlete. Si crea un nuovo feeling e ci sono nuovi obiettivi da raggiungere. A volte iniziare da una squadra totalmente nuova può rappresentare uno sprone in più. Obiettivo? Il massimo che ci possiamo porre. I grandi traguardi passano attraverso le cose che sembrano piccole. Dovremo porre grande attenzione a tutte le situazioni e lavorare su quelli che saranno i nostri punti di forza”.

 



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