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Pallacanestro Virtus Bologna - La presentazione di coach Mumbrù

“Costruita una squadra con idee chiare, per rendere orgogliosi i nostri tifosi”

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11/09/2026

Virtus società abituata a vincere? 2 anni fa si è vinto lo scudetto ma ora la squadra è cambiata molto. Abbiamo tanti giocatori che giocano in nazionale. Capisco che i tifosi vogliano sempre vincere, ma stiamo cercando di costruire un percorso per il presente e il futuro. Sappiamo tutti cos'è la Virtus e cosa rappresenta: quello che chiedo ai tifosi è di riconoscere che metteremo sempre come atteggiamento il 100% in campo. Dobbiamo fargli vedere che lottiamo per la Virtus e per la canotta prestigiosa che indossiamo.

Sei qua per costruire un sistema Mumbrù? No, la cosa importante è essere parte della Virtus. Giocatori e allenatori vanno e vengono, mentre la Virtus rimane sopra tutto. Noi abbiamo chiaro cosa dobbiamo fare e allo stesso modo dobbiamo essere onesti di capire in che momento è la Virtus, perché nello sport è impossibile essere sempre al top dato che ci sono sempre up&down; la cosa fondamentale è fare sempre il meglio per la Virtus.

Cosa mi aspetto a livello personale e di vita qua? La cosa importante è la chimica che vogliamo costruire, ad esempio una cosa importante che dobbiamo costruire è la chimica in spogliatoio per vincere. Tutti hanno bisogno dei loro momenti, loro come noi dello staff. Tutti abbiamo bisogno di passare del tempo con le nostre famiglie o di fare una passeggiata per il centro. Ma la cosa importante è costruire questa chimica, perché in un solo minuto la si può perdere.

Sono duro o amico dei giocatori? Sono un allenatore che finché è in campo è abbastanza duro e che ricerca una certa disciplina, per ottenere i risultati. Fuori dal campo poi si parla e si soffre insieme, ma l'importante è sostenersi: non esistono situazioni nelle quali i giocatori soffrono più dello staff o viceversa. Si vive tutti assieme e si soffre insieme.

Alston Jr.? Per noi lui è un giocatore molto importante, penso che come 3 possa fare meglio che da 4 ma gli ho detto che è un giocatore che può adattarsi, come gli altri come ho detto anche prima. Lui è qui da un anno e conosce meglio degli altri la Virtus e l'ambiente. Sono felice di allenarlo perché ieri ha difeso duro e penso che sia un giocatore importante e sono contento di allenarlo.

Hackett? Daniel è il nostro capitano e colui che in primis dimostra i valori che questo club rappresenta. Lui è come una Ferrari, bella e veloce ma che va trattata con cura, come dovremo fare noi nel corso della stagione. Sa come spiegare ai giovani e ai compagni e anche per questo motivo sarà un elemento fondamentale per tutto l'anno."

 

Area Comunicazione e Stampa

Pallacanestro Virtus Bologna

Paolo Di Domizio

 

 

 

 

 

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