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Un difensore ed un attaccante per i Portuali Calcio Dorica

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30/06/2026

ANCONA – Alessandro Daidone, forte attaccante col fiuto del gol, si appresta ad indossare la maglia dei Portuali Dorica. Farà parte, infatti, della rosa a disposizione di mister Cristiano Caccia, che affronterà il prossimo torneo di Promozione 2026-2027.

Dalla Vigor Castelfidardo alla Biagio Nazzaro, passando per la Filottranese e il Pietralacroce, per arrivare al Marina e alla Montemarcianese, il classe 1997 ha sempre “timbrato” nelle stagione precedenti. Ed è desideroso di farlo ancora: “Ho subito compreso la bontà del progetto che si sta costruendo e sono rimasto colpito positivamente da questa società. Ci siamo trovati in sintonia– sottolinea il calciatore anconetano –. Ci sono i dei buoni propositi, giorno dopo giorno capiremo dove potremo arrivare”.

Il benvenuto del vicepresidente dei Portuali Dorica, Luca Cesaroni: “Ad Alessandro, che entra a far parte della famiglia dei Dockers, auguriamo di vivere una grande stagione con la nostra maglia. Saprà darci qualità e gol”.

 

I Portuali Dorica annunciano un rinforzo nel pacchetto arretrato. La società, infatti, comunica che il difensore Andrea Medici farà parte della rosa 2026-2027, a disposizione di mister Cristiano Caccia. “Un bell’innesto – l’esordio del diesse Andrea Savini – perché Andrea porterà personalità ed esperienza alla squadra. Conosco le sue qualità e sono contento che abbia scelto di venire a giocare con i Dockers. Benvenuto”.

Medici, classe 1992, ha alle spalle una lunga carriera nei principali campionati regionali (e non, data l’esperienza da giovanissimo con lo Sporting Terni in serie D). Poi tanta Promozione, ma soprattutto Eccellenza con le maglie della Biagio Nazzaro (l’ultima indossata) e Marina, disputando costantemente campionati di buon livello. “Sono pronto a mettermi in gioco, con nuovi stimoli e obiettivi, e davvero felice di poterlo fare in una società che ha organizzazione e struttura. La sfida mi ha entusiasmato – dice –. Mi aspetto di trovare un gruppo forte, che è fondamentale. Non conta l’io, ma l’insieme. Che ci siano giocatori e uomini validi sullo stesso livello, per alzare uniti l’asticella”.

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