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Calcio

Intervista al direttore generale della Sangiustese Cossu

21/08/2019


Intervista al direttore generale della Sangiustese Cossu

Domenica arriva il primo impegno ufficiale per la Sangiustese, che al Polisportivo di Civitanova Marche affronterà alle 20:30 per il primo turno di Coppa Italia la Jesina.

 

Direttore, ormai è un’abitudine affrontare la sua ex squadra, ma che emozione prova ogni volta?

 

La Jesina è la squadra della mia città, quella che mi ha permesso di iniziare il mio percorso da dirigente. Sono stato lì per 25 anni, ogni anno comunque ci vediamo e ci sentiamo, i rapporti sono ottimi. E’ più emozionante per me quando si gioca al Carotti, ma vedere quella maglia con quello scudetto sul petto è sempre una grande emozione.

 

Che avversario sarà questa Jesina che è profondamente cambiata rispetto a quella affrontata all’ultima giornata dello scorso campionato?

 

Sarà una bella Jesina perché è partita dalle conferme di quei giocatori che a dicembre della scorsa stagione le hanno fatto fare il salto di qualità. Mi riferisco ad esempio a Cruz e Villanova. Hanno poi preso Fioretti, ma le loro qualità non sono solo nel reparto avanzato. Hanno bravi giocatori in mezzo al campo, dietro potrebbe tornare Marini. Hanno anche un bravo allenatore che conosco e che lavora con i giovani come il nostro Senigagliesi. Sono convinto che hanno allestito una buonissima squadra e che riusciranno a dare tantissime soddisfazioni anche quest’anno ai tifosi.

 

Quella di domenica sarà la prima gara ufficiale: la Sangiustese è pronta per questa nuova stagione o ancora c’è qualcosa su cui lavorare?

 

La squadra a livello fisico è pronta, tranne qualche infortunio di troppo, come capita a tutte le squadre durante la preparazione. Alcuni elementi li dovremo aspettare per qualche giorno, ma in linea di massima siamo pronti. Abbiamo lavorato bene: anche se a livello logistico abbiamo sofferto parecchio, siamo sereni e stiamo lavorando serenamente, sia noi che i ragazzi. Un grazie in particolare va anche anche alla dirigenza del Montecosaro che ci ha permesso di fare qui al Mariotti tutta la preparazione. Tra poco si inizia a fare sul serio: noi siamo pronti a combattere per salvarci il prima possibile. Quest’anno il nostro obiettivo sarà per forza unicamente quello di mantenere la categoria: non sarà possibile replicare un anno fantastico come quello scorso, per un discorso di rosa e di tanti altri fattori, quando a gennaio eravamo già salvi. Però nel calcio ci sta tutto: mi è capitato di vivere annate importanti, anche alla stessa Jesina, con soli 4/5 giocatori esperti contornati da bravi giovani. C’è da giocarsela.

 

Per quanto riguarda le avversarie, qualcuno che l’ha particolarmente impressionata?

 

Il Matelica, la Recanatese, il Pineto e il Campobasso hanno fatto dei mercati molto importanti, secondo me saranno loro a spiccare il volo. Le altre dovranno lottarsela fino alla fine per poter rimanere in categoria. Secondo me sarà un campionato competitivo in basso più che in alto, perché la lotta al vertice si racchiuderà alle squadre che ho indicato. Saranno loro a lottare per andare in Serie C.

 

 

Marta Bitti

Responsabile Comunicazione Sangiustese