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Chemifarma Baskérs Forlimpopoli-Svethia Recanati 66-51 (19-14, 30-27, 46-44,66-51)
26/04/2026
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Chemifarma Baskérs Forlimpopoli-Svethia Recanati 66-51 (19-14, 30-27, 46-44,66-51)
CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI: Borciu NE, Brighi A. 3, Brighi L. 9, Ruscelli 3, Vico 21, Benzoni, Giudici, Fin, Bracci M. 6, Bracci J. 8, Disibio 16. Coach: Tumidei.
SVETHIA RECANATI: Buzzone 17, Marcone, Gurini 8, Urbutis 5, Semprini 4, Zomero 3, Sabbatini 7, Kossowski, Ndzie, Magrini 7. Coach: Schiavi.
Arbitri: Giardini di Pesaro (PU) e De Rosa di Vallefoglia (PU)
Note: circa 450 spettatori, 50 da Recanati. Fallo antisportivo a Zomero a 7:43 dalla fine del secondo quarto, falli tecnici a Urbutis a 7:21 e a Vico a 2.25 dalla fine del secondo quarto.
“Standing in the hall of fame” cantavano ormai 14 anni fa i The Script, declamando che chi lotta col sudore può far conoscere il proprio nome al mondo intero. Ecco, i Baskérs oggi la hall of fame della pallacanestro se la sono guadagnata eccome. I rossoneri battono la Svethia Recanati per 66-51 guadagnandosi un meritato posto al tavolo dei re della Serie B Interregionale. Si corona un capolavoro da film, con tutti i giocatori a interpretare alla perfezione un copione magistralmente orchestrato da un coach Tumidei in grado di imprimere al gruppo la propria mentalità. E così è stato anche oggi, quando di fronte a basse percentuali al tiro i Baskérs hanno dimostrato una maturità e una coesione encomiabili, costringendo la Svethia a segnare la miseria di 51 punti grazie a una difesa asfissiante.
Il risultato finale però non deve far pensare a una partita senza storia. Infatti Recanati fa subito capire di essere venuta in Romagna per fare sul serio: i Baskérs sentono l’importanza della posta in palio e partono contratti, mentre la formazione di coach Schiavi prova subito una fuga grazie alle triple di Magrini e Buzzone, 0-6. Forlimpopoli però non tarda a entrare in partita e dà inizio allo show della premiata ditta Vico-Jonas Bracci: il giocatore argentino realizza 9 punti nel solo primo parziale e serve al totem artusiano dei cioccolatini pronti per essere scartati. Recanati resta in partita grazie ad altri due canestri pesanti di Sabbatini e Zomero, ma la tripla in acrobazia di Matteo Bracci chiude il primo quarto sul 19-14 per i padroni di casa.
Il secondo periodo prosegue sulla falsa riga del primo, anche se la gara tende a imbastardirsi per via dell’elevata fisicità di entrambe le formazioni. Vico con due triple consecutive risponde ai quattro punti a testa di Magrini e Sabbatini, con il tabellone luminoso che all’intervallo lungo recita 30-27 in favore di Forlimpopoli.
Nel terzo quarto le difese continuano a prevalere sugli attacchi: Urbutis risponde ai 5 punti di Vico sancendo il 36-34. Matteo Bracci replica da oltre l’arco, ma a quel punto sale in cattedra un magistrale Buzzone: il numero 1 dei marchigiani prima segna subendo il fallo, poi realizza due triple in fila e ridà il vantaggio alla Svethia, 42-43. Coach Tumidei si rifugia nel timeout, al rientro da cui i Baskérs rimettono la freccia grazie a un canestro di Ruscelli, che sancisce il 46-44 con cui ci si affaccia agli ultimi 10 minuti.
E’ qui che i Galletti azzannano la partita: gli uomini di Tumidei stringono le maglie in difesa concedendo agli ospiti solo 7 punti in tutto il quarto periodo e cominciano a trovare maggiore fluidità in attacco. Disibio manda a bersaglio una tripla e un gioco da tre punti per il 54-44 e Antonio Brighi lo segue a ruota col canestro pesante del 57-44. A chiudere i conti ci pensa il capitano Lorenzo Brighi: non poteva che essere lui, che di questa squadra è una bandiera, a realizzare i 5 punti che suggellano un’impresa leggendaria, facendo esplodere di gioia i 400 cuori rossoneri presenti al PalaGiorgini.
Al suono della sirena finale può partire la festa artusiana. Una splendida pagina di storia, quella scritta dai ragazzi di coach Tumidei, capaci di reagire con attributi d’acciaio nei momenti di difficoltà e di eguagliare la sfortuna di tante gare perse di poco con la virtù e l’abnegazione di chi nella hall of fame è determinato ad entrarci ad ogni costo. Adesso possiamo permetterci il lusso di fare da spettatori e osservare cosa accade a Siena, nelle gare che vedono contrapposte la Virtus e Lucca da un lato e la Mens Sana e il Costone dall’altro, per capire chi sarà il nostro avversario al primo turno. Quello che più conta tuttavia è che, dopo mesi di sofferenze e speranze, possiamo cantare vittoria per un immenso traguardo. Il capolavoro è completo, Forlimpopoli vola ai playoff!
Pietro Benzoni