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Calcio

Fermana, cancellare Montegranaro: contro il Matelica è emergenza infortuni

31/10/2026


Fermana, cancellare Montegranaro: contro il Matelica è emergenza infortuni

Flavio Fofi (foto G.Bacalini)


Il 4-0 di Montegranaro brucia, ma più del passivo pesa il modo in cui è maturato. La Fermana è uscita dalla partita senza lasciare traccia: poco ritmo, poche idee, nessuna reazione. Il Montegranaro ha avuto il merito di interpretare la sfida e sfruttare le occasioni, ma a colpire è stata soprattutto l’inconsistenza della capolista. Marco Sansovini, nel dopogara, non ha cercato attenuanti e ha espresso apertamente tutta la propria delusione. Domenica alle 14.30, al Recchioni contro il Matelica, serve una risposta netta, a cominciare dalla prestazione.

Un segnale è arrivato mercoledì nell’andata della semifinale di Coppa Italia, chiusa sull’1-1 in casa dell’Aurora Treia. Sotto per la rete di Senigagliesi, i canarini hanno riacciuffato il pareggio in pieno recupero con Fofi, in extremis. Un risultato strappato con le unghie e con i denti, anche perché i padroni di casa si sono resi più pericolosi. Sansovini ha apprezzato lo spirito di sacrificio e la reazione caratteriale, senza scambiare quel pareggio per una prova impeccabile. Tutto rimandato al ritorno del 18 novembre al Recchioni; nell’altra semifinale la Jesina ha vinto 2-1 sul campo dell’Alma Fano.

Anche in campionato i giochi sono apertissimi. La Fermana resta al comando con 19 punti, ma Aurora Treia e Alma Fano inseguono a quota 16. L’Aurora è caduta in casa contro il Tolentino (1-3), mentre il Fano ha approfittato del turno espugnando Urbino (4-1). Alle loro spalle Lunano a 15 e Tolentino a 14: distanze ridotte, che non concedono alla capolista il lusso di un altro passo falso.

Il problema, per Sansovini, è l’emergenza che colpisce soprattutto la retroguardia. Nunzi e Crescenzi indisponibili, Ruano alle prese con un problema muscolare e Lattanzi infortunato alla clavicola. Scelte quasi obbligate. Per cautelarsi, secondo YouTVRS, la società valuta il tesseramento di Luigi Buono, difensore classe 2001 reduce dall’esperienza con l’Ischia e provato anche da centrale.

Guai però a giudicare il Matelica soltanto dall’undicesimo posto e dagli otto punti raccolti. La formazione di Santoni cambia volto lontano da casa: sei punti in quattro trasferte, con le vittorie sui campi di Jesina e Tolentino, e ben undici dei tredici gol complessivi realizzati fuori dalle mura amiche. Un rendimento offensivo brillante, compensato da dieci reti incassate nelle stesse quattro gare. Il pericolo numero uno è Touray, attaccante gambiano-svedese e capocannoniere biancorosso con quattro gol. Lo segue Matteo Sartori, tre reti: esperienza da vendere, un passato anche nel Fano e uno splendido terzo posto su cento concorrenti a «Physical Italia», la sfida atletica di Netflix. Un risultato che ne racconta determinazione e preparazione fisica.

Per la Fermana l’obiettivo è chiaro: trasformare la rabbia di Montegranaro in energia, essere più forte delle assenze e tornare a somigliare alla squadra che aveva conquistato la vetta.